La pasta madre contiene batteri e lieviti che permettono una lievitazione naturale e lenta, ed essa rende il pane più digeribile, gustoso, sano ed estremamente più nutriente di un prodotto con lievito di birra o industriale.

Ma non solo lo rende anche più dietetico: io stessa, appena ho cominciato a farmi il pane in casa con farine più nutrienti come la semola di grano duro o la farina integrale, ho perso alcuni chili, di tossine evidentemente!

Ingredienti

Materiali

  • ciotola
  • canovaccio

Procedimento per la pasta madre

Misceliamo 200 g di farina tipo 0, 100-150 ml di acqua (in base a quanta la farina ne assorbe) e 1 cucchiaino di miele biologico.
Il miele è d’aiuto nell’avvio della fermentazione, in quanto composto da zuccheri semplici più facilmente “attaccabili” dai microrganismi.

Si impasta per bene e si lascia riposare in una ciotola coperta da un panno umido a temperatura ambiente (tra i 18 e i 25 °C) per quarantotto ore.

Trascorso tale tempo, vanno prelevati 200 g del composto precedente, e impastati con altri 200 g di farina tipo 0 e 100-150 ml di acqua tiepida. Come nel passaggio precedente, bisogna poi coprire e far riposare per altre quarantotto ore.

Questa procedura di “rinfresco” va ripetuta per almeno quattro settimane, finché l’impasto non sarà in grado di raddoppiare il suo volume in circa quattro ore.
Terminato questo processo, la pasta madre è pronta a essere utilizzata per produrre un pane gustoso o tanti altri prodotti da forno.

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3 COMMENTI

  1. Dopo che dall’impasto ne prendo 200 gr, il resto che ne faccio?
    1-la butto
    2-faccio altra pasta madre
    3-o cosa?

    prima o poi ci proverò 😉

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