Detersivi per una pulizia consapevole: talmente naturali che si possono mangiare!

Diamo l’addio agli armadi stracolmi di prodotti per le pulizie, pieni di sostanze detergenti inquinanti e potenzialmente allergici per le pelli più delicate!
Il “bianco” decantato sugli scaffali è in realtà un “nero petrolio”, perché tali prodotti ricoprono la nostra casa e i nostri abiti con sostanze che penetrano nei tessuti, dannose per noi, i nostri figli e i nostri animali domestici. Una casa, nella maggior parte dei casi è più inquinata del centro di una città come Roma o Milano. E come non pensare all’ambiente, che ogni giorno feriamo anche solo lavando i piatti? Inoltre, potremo risparmiare sul nostro conto in banca e sull’ambiente riducendo al contempo la quantità dei rifiuti prodotti, dato che ricicleremo i vecchi flaconi di detersivo praticamente all’infinito.

DATI SUI RISCHI PER LA SALUTE
Secondo uno studio della Household Air Pollution Commission pubblicato da The Lancet Respiratory Medicine, l’inquinamento domestico è causa di 4 milioni di decessi all’anno. Alle vittime bisogna poi aggiungere quasi 800 milioni di persone che rischiano di contrarre asma, polmonite o tumore del polmone. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità esiste, inoltre, un rapporto diretto tra inquinamento dell’aria e malattie cardiovascolari.
Altri dati OMS ci dicono che il 90 per cento degli avvelenamenti accidentali avviene dentro casa e che dei 4 milioni di prodotti chimici per la pulizia della casa creati dal 1915 a oggi, solo 1 su 5 è stato testato sui potenziali effetti tossici.

  • Detersivo per piatti a mano o in lavastoviglie
    Ingredienti e materiali:
    3 limoni
    300 ml di acqua
    200 g di sale fino
    200 ml di aceto bianco
    pentola
    frullatore
    dispenser in plastica e barattoli di vetro
    costo: 1 euro

Per avere un pulito senza macchie “di coscienza” possiamo sostituire il detersivo per piatti a mano, quello per lavastoviglie, i guanti di plastica e il brillantante con ingredienti naturali, economici e facilmente reperibili, con cui potremo autoprodurre un detersivo naturale, non inquinante e anallergico. Utilizzandolo eviteremo dermatiti e fastidiose allergie, che sono sempre più comuni, facendo al contempo qualcosa anche per il pianeta. Potrà sembrare poco, una goccia nel mare, specie se confrontato all’inquinamento prodotto da traffico o industria, ma pur sempre una goccia pulita in più!
Tagliamo in 10-12 parti i 3 limoni, di dimensione media − circa 500 g − e maturi (vanno bene anche ammaccati), cercando di togliere tutti i semi. Non importa che siano rondelle, cubetti o quant’altro: l’operazione serve solo a facilitare il lavoro del frullatore o mixer. Sempre meglio comprare agrumi bio, o ancor meglio coglierli dal proprio alberello. Non serve un giardino: va bene anche un piccolo terrazzo, dato che la produzione dei limoni è “garantita” anche in vaso!
Mettiamo i pezzi di limone in un mixer o frullatore, assieme a 200 g di sale e un po’ dell’acqua (50 ml dei 300 totali).
Frulliamo il più finemente possibile, cercando di ottenere una purea.
Versiamo il composto in una pentola in acciaio inox o di altro materiale: l’importante che non sia di alluminio, altrimenti reagirà con il limone diventando verde!!! Aggiungiamo anche il resto dell’acqua (i 250 ml rimanenti) e 200 ml di aceto bianco. Facciamo bollire per circa 15 minuti, mescolando spesso con un cucchiaio di legno per non far attaccare il composto al fondo. Durante la bollitura è consigliabile tenere l’ambiente areato, poiché i vapori dell’aceto potrebbero dar fastidio alla respirazione. Quando il composto è morbido e omogeneo come una crema pasticciera, il detersivo per i piatti è pronto.
Se ci sono ancora dei grandi grumi si può frullare di nuovo. È talmente bello e vellutato che spesso mi sbaglio e intingo il dito per assaggiarlo!
Versiamolo, una volta raffreddato, in barattoli di vetro, dove si conserverà perfettamente per quasi due mesi in frigorifero.
Una parte invece versiamola subito in un comodo dosatore con beccuccio per detersivi, o anche in un flacone usato di sapone per le mani o per il corpo, che potremo quindi riciclare all’infinito.
Questo detersivo è un 2 x 1, grazie al suo doppio utilizzo:
1) può essere usato per i PIATTI A MANO versandone un po’ su una spugnetta. Per potenziarne l’effetto si deve utilizzare acqua calda (senza sprecarla ovviamente!) o − ancor meglio − l’acqua di cottura della pasta e del riso, che, essendo naturalmente ricca di amido, sgrassa, deterge e nutre al contempo le nostri mani. Lavando i piatti con questo detersivo non avremo neanche bisogno dei guanti in gomma, poiché questo prodotto, essendo completamente naturale, non provoca allergie e non rovina le mani: anzi, le profuma, eliminando odori forti come pesce, cipolla o aglio, e le esfolia leggermente rendendole morbide grazie alla presenza dei piccoli grumi di sale e limone;
2) può essere utilizzato anche per il LAVAGGIO IN LAVASTOVIGLIE. Per un pieno carico ne servono 2-3 cucchiai. Le stoviglie usciranno dal lavaggio perfettamente pulite e anche profumate.

  • Spray igienizzante casa
    Ingredienti e materiali:
    48 g di bicarbonato di sodio
    500 ml di acqua demineralizzata
    flacone con spruzzino
    costo: 30 centesimi

bicarbonato

Misceliamo all’interno di un flacone con pistola a spruzzo (riciclato ovviamente!) 500 ml di acqua distillata con 48 g di bicarbonato di sodio, il classico che acquistiamo al supermercato a pochi centesimi.
Non ne dobbiamo versare un grammo in più, meglio meno se non abbiamo una bilancia di precisione, perché superando il livello di saturazione i granelli di bicarbonato non si scioglieranno al meglio e ottureranno i buchini dello spruzzo.
Il prodotto così realizzato si utilizza come un normale prodotto pulente e blandamente igienizzante ed è ottimo per pulire ceramica, sanitari, lavelli del bagno, ma anche materiali in legno come tavoli, taglieri, etc.
Servono 2-3 spruzzi direttamente sulla zona da pulire o su un panno in microfibra.

  • Spray anticalcare e vetri
    Ingredienti e materiali:
    200 ml di aceto di vino bianco o aceto di mele
    300 ml di acqua demineralizzata
    flacone con spruzzino
    costo: 40 centesimi

Per tutte le superfici in acciaio o metallo, come rubinetterie e lavelli della cucina, o per pulire i vetri, misceliamo gli ingredienti (200 ml di aceto di vino bianco o di mele, in base alla gradevolezza del profumo, in 300 ml di acqua distillata) e riempiamo un flacone con una pistola a spruzzo. Va agitato prima dell’uso.
Non è da utilizzare su marmo, pietra, legno o cotto, in quanto l’aceto è acido e li rovinerebbe.

di Lucia Cuffaro

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