Con del semplice materiale di recupero, realizziamo una biotrappola per insetti volanti.

Biotrappola per insetti volanti

Biotrappola per insetti volatili

Materiale

  • Bottiglie di plastica da 1,5 l (varie fasi)
  • Forbici
  • Fil di ferro o spago
  • Chiodo
  • Accendino
  • Cartoncino nero (solo per zanzare)

Capita spesso di vedere in campi coltivati delle bottiglie di plastica appese ai rami degli alberi. Nella coltivazione della frutta vengono utilizzate allo scopo di evitare l’uso di pesticidi/insetticidi che contaminerebbero l’alimento che viene prodotto.
Sono le famose biotrappole per insetti, ne facciamo subito una anche noi, efficacie anche per il nostro terrazzo e certamente ecologica.

Procedimento per realizzare la biotrappola

Per creare la trappola recuperiamo una bottiglia grande di plastica trasparente classica da bevanda da 1,5 l. Con un paio di forbici tagliamo la parte. Il taglio va fatto, indicativamente ad un’altezza di 2/3 della bottiglia: l’importante, comunque, è che la parte superiore, rovesciata, si infili nell’inferiore in modo corretto, senza pieghe e senza lasciare spazio libero.

La parte superiore più piccola deve poi essere capovolta e reinserita al contrario nella base della bottiglia ormai tagliata formando una forma a imbuto all’interno della bottiglia.
Questa disposizione serve ad evitare che gli insetti, una volta entrati e prigionieri, possano scappare con estrema facilità (il tappo ovviamente va tolto). Sfrutteremo infatti la loro naturale tendenza di volare verso l’esterno dalla bottiglia. In genere dopo aver tentato più volte di volare via alla fine si indeboliscono e cadono nella soluzione.

Possiamo tenere la biotrappola per terra oppure appenderla alla ringhiera del terrazzo o della finestra; in questo caso facciamo dei fori laterali con un chiodo che abbiamo surriscaldato con un accendino a gas per incidere la plastica. Dopo di che fissiamo del fil di ferro verde da giardinaggio o anche uno spago, in base a quello che abbiamo in casa.
Come abbiamo già fatto.
A questo punto dobbiamo creare una soluzione esca da mettere sul fondo della biotrappola che sarà diversa in base al tipo degli insetti.

Esca cattura mosche e mosconi

Ingredienti

  • 500 ml di acqua
  • 30 g di scarti di pesce o farina di pesce

Iniziamo con le mosche che sono attirate dall’odore animale in particolare quello del pesce. Dobbiamo preparare una soluzione con 500 ml di acqua con 30 g di scarti di pesce o oppure 30 grammi di farina di pesce.
La versiamo all’interno della bottiglia.

Esca cattura calabroni e vespe

Ingredienti

  • 500 ml di acqua
  • 3 cucchiai di zucchero o miele
  • 60 ml di aceto di vino rosso

Per vespe e calabroni serve una miscela agrodolce realizzata con 500 ml di acqua in cui abbiamo sciolto 3 cucchiai di zucchero o miele e 60 ml di aceto di vino rosso (oppure mezzo litro di birra con due cucchiai di zucchero)

Le bottiglie vanno appese sugli alberi, sulle piante, messe sul davanzale, a terra, o nei vasi al sole. Ne serve una per 10 metri quadrati circa.
Se dovesse piovere, chiaramente le bottiglie si riempirebbero di troppa acqua, in questo caso, bisogna solo svuotare e ripetere l’operazione.
Volendo, per meglio attirare gli insetti, possiamo colorare la parte alta della bottiglia con del pennarello o nastro adesivo. In particolare gli insetti sono attirati dal giallo.
Oppure usare direttamente una bottiglia colorata come questa.

Tutte queste esche vanno sostituite quando le vediamo piene o comunque ogni 2 mesi. Dobbiamo costruire queste bottiglie biotrappola a partire dalle prime giornate di sole primaverile in modo da catturare i primi insetti riproduttori. Se dopo qualche giorno dal posizionamento della nostra biotrappola non abbiamo intrappolato abbastanza insetti, bisognerà spostare la bottiglia (solitamente bastano pochi metri) fino a trovare la giusta collocazione.
Ora la biotrappola è innescata per attirare e trattenere gli insetti.

Esca cattura zanzare

Ingredienti

  • 1 grammo di lievito di birra
  • 4 cucchiai di zucchero
  • 200 ml di acqua

Per le zanzare dobbiamo riscaldare 200 ml acqua in un pentolino .Versiamo 4 cucchiai di zucchero, mescolando fino a quando non si sarà sciolto. Facciamo bollire circa 10 minuti per diminuire l’eventuale presenza di cloro. Dobbiamo poi far raffreddare. Successivamente versiamo nella base inferiore della bottiglia.

A questo punto si aggiunge senza mescolarlo 1 grammo di lievito di birra in modo che la reazione chimica duri di più. Questo processo porterà allo sviluppo in piccole quantità dell’anidride carbonica: l’ossido acido presente nel nostro respiro che guida verso di noi le zanzare.
Dobbiamo potenziare la nostra trappola rendendola ancora più attrattiva per le zanzare foderandola di carta scura, dato che amano molto i colori scuri. Lì dentro finiranno tutte le zanzare e anche le nostre punture.

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