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Ottime da mangiare e facili da coltivare. Ma non solo! Le patate hanno tanti usi alternativi e anche il loro scarto.

di Lucia Cuffaro

Lucia Cuffaro

Impacco lenitivo con buccia di patata

Occorrente

  • buccia di patata
  • foulard

E che fare prima di buttare via le bucce della patata?

Non dimentichiamo la straordinaria azione lenitiva.


Martedì 6 dicembre, dalle ore 21.00 in diretta Facebook e YouTube ci vediamo per festeggiare la nuova stagione della Scuola dell'Autoproduzione on line su EcoSapere con una lezione in diretta con accesso gratuito, in cui mostrerò "7 Autoproduzioni ecologiche ed economiche", naturali, per il tuo benessere e di tutta la famiglia! Lucia Cuffaro - 7 Autoproduzioni ecologiche ed economiche ISCRIVITI GRATUITAMENTE

Per questo motivo, sia sulla pelle irritata o ogni qualvolta dovessimo scottarci a causa del fuoco dei fornelli e del forno, come primissimo rimedio a portata di mano ci sono le patate.

Impacco lenitivo - Bucce di patate

La buccia va applicata nella zona caratterizzata da irritazione o bruciore. Bisogna fissarla stringendo attorno un foulard. Avrà subito un effetto calmante e di regressione grazie anche all’amido presente.

Variante con patate bollite

Per zone più estese si può fare un altro vecchio metodo con le patate bollite e schiacciate: si usano sempre come impacco lenitivo sulle parti del corpo arrossate o infiammate.

Basta lasciare agire per 5 minuti e poi risciacquare con cura la parte, magari applicando anche del gel d’Aloe Vera.

Coltivare le patate

Le patate si possono anche auto coltivare a partire dagli scarti e in particolare da una patata germogliata (che non andrebbe mangiata).

orto degli scarti - patate

Quante volte ci si ritrova con patate germogliate? Mai mangiarle, dato che sprigionano delle sostanze dannose, ma sono perfette per essere coltivate. Per ogni germoglio potrà nascere una nuova patata. Si possono coltivare le patate anche in casa in un vaso (o in un sacco, vedi il video degli amici del Bosco di Ogigia).

Scopri come qui: Orto degli scarti

Basterà interrare in un vaso a 20 cm di distanza l’una dall’altra, e a 8 cm di profondità, le patate germogliate. Volendo possiamo anche moltiplicarle, tagliando a pezzi (circa 2 cm) la patata facendo attenzione che i germogli rimangano intatti. In questo caso, prima di interrare si lasciano i pezzi di patata per alcuni giorni a riposo.

Il germoglio deve essere sempre rivolto verso l’alto. In poche settimane inizieranno a spuntare delle nuove piantine. Man mano che la pianta cresce, aggiungiamo altro terriccio fino ad ottenere una crescita vigorosa e sana, che assicurerà un nuovo raccolto nel giro di qualche settimana.

Quando le foglie si saranno essiccate, potremo raccogliere le nuove patate, semplicemente tirando il ciuffo con un mano per levare le patate novelle dalla terra. Saranno gustose e pronte per una bella infornata!

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Scuola dell'Autoproduzione on line con Lucia Cuffaro

Lucia Cuffaro - Scuola dell'Autoproduzione Online

Mi chiamo Lucia Cuffaro e insegno come mettere in pratica stili di vita ecologici, da attivista e per lavoro. Conduco ogni domenica l'eco-rubrica di Unomattina in Famiglia in diretta su Raiuno. Ho pubblicato libri sul tema e organizzato centinaia di corsi e seminari.

La mia Scuola dell'Autoproduzione è un percorso ragionato e strutturato sulla base di 14 anni di esperienza e di lavoro con professionisti. Permette di sperimentare tutta l'autoproduzione domestica e apprendere in modo veloce e produttivo.

Un totale di 40 ore di video lezioni, strutturate in modo semplice e divertente.

Avrai accesso illimitato per sempre, in Italia o all'Estero, su un portale facilissimo da usare. Troverai 62 video lezioni registrate da consultare quando vuoi, da cellulare, tablet e computer. E poi dispense scaricabili, quiz divertenti per fissare i concetti e approfondimenti.

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