Il Report del Macro Tour Roma: Michele Riefoli Daniel Lumera e Virginio De Maio, modera Lucia Cuffaro

Un’esperienza indimenticabile moderare e presentare tre relatori d’eccezione come Michele Riefoli Daniel Lumera e Virginio De Maio

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Corpo, mente e spirito: era proprio questo l’obiettivo, ovvero dare alcune “dritte” partendo da argomenti molto diversi tra loro per raggiungere un benessere come il Gruppo Macro ha sempre immaginato, legato ad uno stile di vita che tenga conto dello stretto legame tra il nostro corpo e l’energia che abbiamo dentro di noi e attorno a noi.

Il Macro Tour ha fatto tappa a Roma nel miglior modo immaginabile: tre autori eccellenti e un pubblico attentissimo.
 
Corpo, mente e spirito: era proprio questo l’obiettivo, ovvero dare alcune “dritte” partendo da argomenti molto diversi tra loro per raggiungere un benessere come Macro lo ha sempre immaginato, legato ad uno stile di vita che tenga conto dello stretto legame tra il nostro corpo e l’energia che abbiamo dentro di noi e attorno a noi.
 
Roma ha così visto l’inizio del Macro Tour che nel 2017 avrà molte altre iniziative in programma per festeggiare i 30 anni di attività di Macro.

Michele Riefoli macro tour

Michele Riefoli: attenti ai campanelli d’allarme

Michele Riefoli, autore del libro Mangiar Sano e Naturale ha ricordato, tra le altre cose, l’importanza fondamentale di ascoltare i propri campanelli d’allarme.

Osservare le eventuali reazioni avverse dell’organismo – ha ricordato Riefoli – in seguito all’assunzione di qualsiasi cibo, sviluppa l’istinto naturale e guida l’individuo a proteggersi naturalmente contro le malattie e le intolleranze alimentari”.

E aggiunge: “Chi utilizza questi semplici consigli vive più felice, più sano e più a lungo, mantenendo un aspetto più giovanile. Provare per credere”.

Non meno importante anche la buona abitudine di fare attività fisica , ha sostenuto Riefoli, per mantenersi in salute: anche una “semplice” corsa veloce di 20′ in uno spazio verde, ogni giorno, può contribuire al nostro benessere.

Daniel Lumera: il perdono toglie la sofferenza

Daniel Lumera, autore del libro I 7 Passi del Perdono, ha condotto il pubblico verso un viaggio difficile ma coinvolgente. Un viaggio verso l’accettazione del perdono come strumento di guarigione fisica e mentale.
Si tratta di un percorso che Lumera ha sintetizzato molto bene e fondato su quattro fasi da attraversare.

1° fase: Accusa

In questa prima fase è necessario aprirsi e manifestare tutto quello che rimproveriamo all’altra persona: mancanze, tradimenti, rabbia, impotenza, disperazione, colpa ecc. Senza questa fase non si può prendere coscienza veramente di ciò che si prova e delle proprie ombre.

2° fase: Responsabilità

Nel secondo step si prende coscienza di tutte le mancanze che abbiamo avuto verso la persona che vogliamo perdonare e ci si rende conto della propria responsabilità di quanto è accaduto.

3° fase: Gratitudine

Si manifesta quando ci liberiamo dalla sofferenza e dal dolore e diveniamo grati per aver vissuto quell’esperienza perché ci ha permesso di crescere, maturare e conoscerci.
È la fase in cui siamo grati per quello che abbiamo vissuto e per gli insegnamenti che abbiamo ricevuto.

4° fase: Amore

L’integrazione nell’amore è la fase finale. È la fase del cuore, in cui si esprime il “Ti amo così come sei”, e si sperimenta uno stato di unione, al di là dei conflitti e della sofferenza. Chi arriva a questa esperienza comprende veramente il dono che si nasconde dietro il conflitto e accede al senso più profondo del perdono.

Virginio De Maio: le emozioni che cambiano la vita

Virginio De Maio, autore del libro Filmatrix, ha concluso la giornata facendo capire come possiamo partecipare attivamente alla creazione della nostra realtà.

Le neuroscienze hanno dimostrato – sostiene De Maio – che i comportamenti dell’uomo e i suoi risultati cambiano cambiando immagini ed emozioni associate nel suo cervello.

De Maio ha illustrato questa sua teoria, descritta ampiamente nel suo libro, utilizzando una delle armi terapeutiche più potenti: il cinema.

De Maio ha suggestionato la platea facendo vedere alcune scene di film sulle quali è possibile intuire il potere catartico del cinema, applicando la “Legge dell’Attenzione”, ovvero un compendio pratico delle teorie quantistiche.

Un esempio molto preciso ha riguardato il film spagnolo “Storie pazzesche” in cui si narra, in un episodio, di un aereo che precipita perché dirottato dallo stesso pilota, e questo, come purtroppo ricordiamo bene tutti, si è poi verificato davvero, a distanza di poco tempo, proprio con un aereo che è partito dalla Spagna.
Altro esempio famoso, il film di Nanni Moretti Habemus Papam in cui si profetizzava la rinuncia al pontificato da parte del Papa designato.

E se non fossero mere coincidenze – ha detto De Maio – ma l’intensa combinazione di cause scatenanti?”.

 

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