Ecco tutte le indicazioni per un semenzaio fai da te

Materiali

  • vaschette delle uova
  • semi
  • terriccio
  • cucchiaio
  • chiodo o forbice

Video

Guarda il video della puntata Rai per vedere passo passo come realizzarlo

Realizzazione del semenzaio

Il semenzaio è una struttura che possiamo autoprodurre per far nascere dai semi delle belle piantine.

Si inizia prendendo e quindi riciclando delle confezioni per le uova. Vanno bene sia in cartone che in plastica, così come i vasetti dello yogurt. I semi, per la loro delicatezza e piccolezza, devono essere messi in contenitori di modeste dimensioni, in modo che possano essere spostati a seconda della crescita e del tempo.

Con un chiodo grande o una forbice facciamo 1 o 2 buchi al di sotto di ogni comparto della vaschetta, in modo che l’acqua in eccesso possa defluire.

Con l’aiuto di un classico cucchiaio da cucina, si riempie ogni comparto con del terriccio, meglio se da semina. Volendo, per risparmiare, possiamo prelevarlo direttamente da un terreno magari abbandonato, se vediamo che ha un bel colore intenso e una grana simile al terriccio che si acquista. La terra va poi compattata con il palmo della mano.

Semenzaio - TerriccioLa semina

Mettiamo un semino da fiore o ortaggio al centro del comparto e copriamo con un velo di terriccio. Lo spessore consigliato per la copertura è da 1 a 1,5 volte rispetto alla dimensione del seme. Premiamo leggermente la terra per evitare le “bolle” intorno ai semi.

Cura del semenzaio

Una volta eseguita l’operazione della semina, possiamo innaffiare avendo ben cura di non far cadere l’acqua con forza: meglio farla scivolare dalle mani. La delicatezza in questa fase iniziale è necessaria.

Il semenzaio va posizionato in un luogo abbastanza ombreggiato e al riparo dal vento. Sotto possiamo disporre un grande sottovaso per lo scolo dell’acqua.
Se dovessero esserci delle giornate particolarmente fredde, potremo coprire i comparti chiudendo la confezione delle uova. Se usati con il coperchio, i contenitori diventano, infatti, all’occasione, anche piccolissime serre!

Innaffiate regolarmente almeno due volte a settimana (per regioni più calde e secche, tre volte) con acqua né troppo fredda né troppo calda, ma alla temperatura dell’ambiente del substrato.

Se non abbiamo buona memoria, non dimentichiamoci i cartellini, che dovranno riportare giorno di semina e nome della varietà.

Dopo qualche settimana, quando le piantine saranno cresciute fino a circa 10-15 cm e avranno già alcune foglie, potremo trapiantarle nei vasi, prelevando con molta attenzione, con l’aiuto di un cucchiaio, tutto l’interno del comparto, ovvero terra e piantina, in modo che il passaggio sia meno traumatico.

E voilà, il semenzaio è servito!

Semenzaio - Raiuno

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