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AUTOPRODUZIONE DA BERE

Sciroppo ai fiori di sambuco fatto in casa

di Lucia Cuffaro

Lucia Cuffaro - Sciroppo ai fiori di sambuco

Occorrente

  • 8 grappoli di fiori di sambuco
  • 500 ml d’acqua
  • 500 g di zucchero di canna
  • 1 limone
  • pentola
  • bottiglia di vetro
  • colino

In primavera parchi e campagne si riempiono dei delicati fiori bianchi del sambuco, una delle piante spontanee più amate e utilizzate nella tradizione erboristica e culinaria. I fiori, riuniti in ampie infiorescenze a ombrello, emanano un profumo dolce e inconfondibile che annuncia l’arrivo della bella stagione.

Per la raccolta è consigliabile scegliere i fiori più freschi, appena sbocciati, provenienti da luoghi puliti e lontani da fonti di inquinamento come strade trafficate o campi trattati con pesticidi. Il momento ideale è il mattino, quando la rugiada si è asciugata e il contenuto aromatico è al massimo.

È fondamentale, tuttavia, prestare attenzione al corretto riconoscimento della pianta. Il sambuco utilizzato a scopo alimentare è il Sambucus nigra, un arbusto o piccolo albero con rami legnosi, foglie opposte e composte formate da 5-7 foglioline seghettate. I fiori sono bianchi o color crema, riuniti in grandi ombrelle piatte e molto profumate; in estate lasciano spazio a piccole bacche nere e pendenti.

Occorre evitare la confusione con l’Ebbio (Sambucus ebulus), una specie tossica. A differenza del sambuco, l’ebbio ĆØ una pianta erbacea (non legnosa), più bassa, con fusti che muoiono in inverno. Le sue infiorescenze sono generalmente rivolte verso l’alto e, quando fruttifica, produce bacche nere anch’esse erette. Inoltre, emana un odore meno gradevole.

Riconoscere correttamente il sambuco ĆØ essenziale per una raccolta sicura e consapevole, permettendo di godere appieno delle sue numerose applicazioni in cucina e nella tradizione naturale

Prepariamo lo sciroppo ai fiori di sambuco

Una volta raccolti li agitiamo delicatamente per allontanare gli eventuali insetti. Separiamo i fiorellini dai grappoli. In una pentola portiamo ad ebollizione l’acqua. Uniamo lo zucchero di canna, mescolando fino a farlo sciogliere completamente, poi spegniamo il fuoco.

Aggiungiamo a questo punto i fiori e il limone tagliato a fette e copriamo con un coperchio o mettiamo in un barattolo di vetro con tappo. Lasciamo in infusione per 24 ore, mescolando ogni tanto.

Filtriamolo lo sciroppo con un colino o con un panno di cotone per strizzare bene il residuo di fiori.

Infine travasiamo in una bottiglia di vetro pulita perfettamente e degustiamo!

Conservazione dello sciroppo

Lo sciroppo si conserva in frigorifero per 2 settimane.

Volendo, possiamo conservarne una parte congelandolo in pratici cubetti di ghiaccio, ideali da aggiungere alle bevande estive per donare una nota aromatica, floreale e rinfrescante. Questa soluzione permette di avere sempre a disposizione il profumo e le proprietĆ  del sambuco anche quando la stagione della raccolta ĆØ ormai lontana.

Per prepararli, ĆØ sufficiente versare l’infuso o lo sciroppo di fiori di sambuco negli stampi per il ghiaccio e riporli in freezer. I cubetti cosƬ ottenuti possono essere utilizzati per arricchire acqua, tĆØ freddi, limonate o aperitivi analcolici, trasformando ogni bevanda in un momento di benessere naturale.

Una volta scongelato, lo sciroppo può essere impiegato anche durante l’inverno come rimedio tradizionale a sostegno dell’organismo. Il sambuco ĆØ infatti noto nella tradizione erboristica per le sue proprietĆ  diaforetiche e lenitive, utili per favorire la sudorazione e contribuire ad alleviare i sintomi di febbre, raffreddore e malanni stagionali. In caso di necessitĆ , se ne può bere un bicchierino al bisogno, da solo oppure diluito in acqua calda o in una tisana, per un effetto ancora più confortante.

Questa semplice pratica di conservazione consente quindi di prolungare nel tempo i benefici del sambuco, racchiudendo in piccoli cubetti tutta l’essenza della primavera e rendendola disponibile durante tutto l’anno.

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