Molti degli ingredienti del dado granulare acquistato al supermercato ci lasciano davvero basiti: glutammato monosodico, conservanti, additivi, coloranti, aromi chimici, addensanti, correttori di acidità, estratti di lievito e ben poche verdure!

Una confezione che porto spesso alle mie dimostrazioni e laboratori pratici contiene addirittura questa dicitura: “può contenere tracce di sedano”: attenzione clienti, non sia mai che vi siano troppi vegetali!

Glutammato monosodico

Glutammato (E621)

In particolare dovremmo fare attenzione al glutammato (E621), un esaltatore di sapidità, scoperto nel 1908 dal prof. Ikeda dell’università di Tokyo, che estrasse dall’alga Kombu un acido denominato umami, in grado di fornire il quinto gusto (dopo l’aspro, l’amaro, il dolce e il salato), l’umami appunto.

Oggi lo stesso sapore viene ricreato in laboratorio attraverso una decomposizione batterica, una produzione ben più economica e di cattivissima qualità. È contenuto in molti alimenti e in cibi serviti nei ristoranti cinesi, nonostante l’E621 sia contestato da scienziati di tutto il mondo perché determinerebbe una serie di patologie più lievi come cefalea e palpitazioni, e altre molto pericolose come malattie neurodegenerative, epilessia, glaucoma, danni agli occhi, etc.

Il consiglio è quello di boicottarlo.

Dado vegetale fatto in casa

Ma il dado non può certo mancare in cucina, meglio allora farselo in casa, con percentuali di risparmio che arrivano fino al 90%.

DADO GRANULARE FATTO IN CASA – METODO ESSICCAZIONE

DADO VEGETALE – METODO A FREDDO

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