Ingredienti

  • frutta di stagione bio
  • ciotola grande con acqua
  • ½ limone spremuto

Materiale

  • barattoli di vetro ermetici
  • griglie, teglie o essiccatore

Perchè autoprodursi la frutta essiccata?

Cosa inventarci per gustare anche d’inverno i succosi frutti estivi senza comprare prodotti importati o coltivati in serra?
Li possiamo essiccare, in modo semplice ed economico, preservando tutte le sostanze nutritive e il contenuto minerale.

Attraverso la disidratazione si agisce sulla frutta ma anche sulla verdura senza causare alterazioni legate ai processi di conservazione industriale e, visti i prezzi spesso esorbitanti dei prodotti essiccati in vendita in commercio, garantisce un bel risparmio.

frutta essiccata fatta in casaQuale frutta scegliere per l’essiccazione

La maggior parte dei frutti possono essere trattati con questa tecnica, purché non siano né troppo acerbi né troppo maturi o ammaccati. Non conviene cercare di disidratare invece frutta che contiene moltissima acqua come melone, fragole o anguria.

Scegliamo preferibilmente prodotti di stagione bio o acquistati nei mercati o nei gruppi d’acquisto solidali.

Come preparare la frutta all’essiccazione

La frutta di grandi dimensioni, come nel caso delle pesche, va affettata sottilmente in modo da ridurre il più possibile i tempi di essicazione. Facciamo quindi fettine e di circa 3-4 millimetri uniformi per grandezza e spessore in modo da avere un’essiccazione omogenea.

Per aiutare a mantenere un colore bello vivo e rallentare l’azione di annerimento dovuta a microorganismi ed enzimi, immergiamo le nostre fettine per circa 5 minuti in una soluzione con mezzo limone spremuto in una ciotola di acqua fredda. Dopodiché le asciughiamo con un canovaccio e le disponiamo su una teglia o delle griglie.

La frutta di medie dimensioni, come per esempio le albicocche, si può tagliare in due se piccola.

Per quanto riguarda i fichi, dopo averli lavati per bene con un panno in microfibra, possiamo semplicemente dividerli a metà senza toglierne la buccia; una gran comodità e anche un modo per conservarne una buona quantità che magari non riusciamo a consumare interamente.

La frutta di piccole dimensioni, come ciliegie, frutti di bosco e l’uva, può essere disposta intera direttamente nella teglia, senza passare nella soluzione di acqua e limone. Dovrà solo essere lavata al meglio.

3 metodi per eliminare l’acqua

Per eliminare l’acqua presente e di conseguenza conservare a lungo, occupando oltretutto uno spazio ridotto, esistono 3 metodi:

Metodo 1: Essiccatore elettrico

In questo caso basta seguire le istruzioni tecniche di un essiccatore elettrico che lavorerà a basse temperature per essiccare la frutta. In inverno, quando non posso usare il più ecologico metodo solare, uso questo e mi trovo molto bene (sia per frutta, che erbe aromatiche che verdure).

Essiccatore Biosec Domus B5 scontato al 15%
Frutta essiccata - Essiccatore elettrico

Metodo 2: Essiccazione al sole

La tecnica preferibile in quanto ecologica ed economica.
In questo caso dovremmo disporre le fette di frutta su griglie o pannelli, da coprire e trasferire in ambienti riparati durante la notte, procedendo così per alcuni giorni (dai 4 ai 7 giorni) in base alla temperatura e alla grandezza delle fette.

Questo metodo, che è di gran lunga il migliore, necessita di una temperatura elevata, sopra i 30°C, e si può quindi utilizzare in periodi estivi.

frutta essiccata fatta in casa

Metodo 3: Utilizzo di un forno in inverno

Dovremmo riuscire a cuocere la frutta disposta su teglie ad una temperatura di 40°C, in modo che i cibi conservino sapore e profumo simili al prodotto originario e tutte le loro proprietà benefiche come minerali e vitamine.

L’ideale sarebbe misurare i gradi con un termometro da forno. Ma va bene comunque il termostato dell’elettrodomestico. Se non abbiamo l’opzione “forno ventilato”, dovremmo lasciare lo sportello leggermente aperto, ogni tanto si dovrebbe girare ciascun pezzo ed ogni 2-3 ore ruotare la teglia.

Ci vorranno dalle 4 alle 8 ore affinché la frutta sia completamente essiccata. Questo processo si può fare anche in più volte, magari riutilizzando il calore residuo di una cottura di cibi in forno, in modo da risparmiare un po’ sulla bolletta.

Trascorso il tempo la nostra frutta essiccata è pronta.

frutta essiccata fatta in casa

Conservazione della frutta essiccata

Trasferiamo la frutta essiccata in contenitori di vetro ermetici chiusi in un luogo fresco, buio e asciutto, come dentro ad un pensile.

La maggior parte della frutta può essere conservata per 1 anno ad una temperatura di 15°C, per 6 mesi ad una di circa 25°C.

È una merenda ottimale e gustosa da portare al lavoro, o a scuola per i bimbi. Un ottimo snack per avere energia prima dello sport.

frutta essiccata fatta in casa

Questo articolo è tratto dal mio primo libro:

Fatto in Casa - Libro
Lucia Cuffaro Fatto in CasaSmetto di comprare tutto ciò che so fare: cosmetici, cucina, pulizie ecologiche, salute, orto
Gruppo Macro – Il Filo Verde di Arianna
metti nel carrello
Banner Macrolibrarsi

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here