Una sfoglia fatta in casa che profuma di natura, con piccoli fiori colorati, foglioline verdi e tutto il piacere di portare in tavola qualcosa di bello, buono e naturale. Preparare la pasta fresca con fiori ed erbe spontanee è un modo creativo per riscoprire ingredienti semplici, valorizzare ciò che la terra ci offre e trasformare un impasto di acqua e farina in una piccola opera d’arte da mangiare!
Non servono uova, coloranti artificiali o ingredienti particolari. Bastano farina, acqua, qualche erba aromatica e una manciata di fiori edibili per ottenere una pasta fresca completamente vegana, profumata e scenografica.
La parte più divertente? Ogni sfoglia sarà diversa dall’altra, perché saranno proprio i colori e le forme delle foglie e dei petali a creare decorazioni sempre nuove.
di Lucia Cuffaro
Quali fiori ed erbe utilizzare?
Per preparare questa pasta possiamo utilizzare le erbe aromatiche che abbiamo sul balcone, quelle dell’orto oppure alcune piante spontanee raccolte durante una passeggiata, purché siano riconosciute con assoluta certezza e provengano da luoghi non contaminati.
Tra le erbe più adatte troviamo la piantaggine, l’ortica e la malva. Ma vanno bene anche del basilico o del prezzemolo.
Il prezzemolo e il basilico regalano un profumo delicato e familiare. L’ortica, dopo una breve sbollentatura, può essere tritata e incorporata nell’impasto, donando una bella tonalità verde. Anche le foglie di malva possono essere utilizzate cotte, per arricchire la pasta di sapore.
Per quanto riguarda i fiori edibili, possiamo scegliere tra calendula, malva, violetta, tarassaco, camomilla, margherita e rosa. Anche la lavanda alimentare può essere utilizzata, ma in quantità molto piccole, perché il suo aroma è particolarmente intenso.
I petali di calendula donano sfumature gialle e arancioni, la malva e la violetta aggiungono tocchi violacei, mentre i piccoli fiori di camomilla e le margherite creano decorazioni delicate.
Attenzione: non tutti i fiori sono commestibili! Utilizziamo soltanto specie identificate con certezza, evitando fiori acquistati dal fioraio, che potrebbero essere stati trattati con prodotti non adatti al consumo alimentare.
Pasta fresca con fiori ed erbe spontanee: la ricetta vegana fatta in casa
Occorrente
- 300 g di farina di grano tenero tipo 0
- circa 150 ml di acqua, da regolare in base all’assorbimento della farina
- 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva (facoltativo)
- 1 pizzico di sale fino
- erbe fresche: prezzemolo, basilico, ortica, piantaggine, malva o altri erbe adatte al consumo alimentare
- fiori edibili: calendula, malva, violetta, tarassaco, camomilla, margherita o altri fiori adatti al consumo alimentare
- ciotola
- mattarello o macchina per la pasta
- coltello o rotella tagliapasta
- canovaccio pulito
Procedimento per la Pasta fresca con fiori ed erbe spontanee
1. Prepariamo l’impasto
Versiamo la farina in una ciotola e aggiungiamo un pizzico di sale. Uniamo gradualmente l’acqua, iniziando con circa 130 ml, e lavoriamo con le mani fino a ottenere un impasto compatto.
Aggiungiamo la restante acqua soltanto se necessario: la quantità dipende dalla farina utilizzata.
Possiamo incorporare anche un cucchiaio di olio extravergine di oliva, che rende l’impasto più morbido e facile da lavorare.
Trasferiamo tutto sul piano di lavoro e impastiamo per circa 8-10 minuti, fino a ottenere un panetto liscio e omogeneo.
2. Lasciamo riposare
Copriamo l’impasto con una ciotola capovolta o un involucro riutilizzabile e lasciamolo riposare per circa 30 minuti.
Questo passaggio è importante perché permette alla pasta di rilassarsi e facilita la stesura della sfoglia.
3. Prepariamo fiori ed erbe
Laviamo delicatamente le erbe e i fiori edibili e asciughiamoli con cura, tamponandoli con un canovaccio pulito. Le foglioline più tenere, come quelle di basilico e prezzemolo, possono essere utilizzate direttamente nella sfoglia. L’ortica deve invece essere sbollentata brevemente, scolata, strizzata e tritata. Anche le foglie di malva vanno utilizzate cotte. Possiamo lasciare i fiori interi, quando sono piccoli e sottili, oppure separare i petali.
4. Coloriamo e decoriamo la pasta
A questo punto possiamo scegliere due tecniche. La prima consiste nell’incorporare le erbe tritate direttamente nell’impasto. In questo modo otterremo una pasta con piccole venature verdi, profumata e naturalmente colorata.
La seconda, più scenografica, consiste nel decorare la sfoglia con fiori e foglie. Stendiamo una porzione di pasta con il mattarello o con la macchina, formando una sfoglia sottile.
Distribuiamo sulla superficie qualche fogliolina di prezzemolo o basilico e alcuni petali colorati, lasciando un po’ di spazio tra una decorazione e l’altra. Copriamo con una seconda sfoglia sottile, premiamo delicatamente con le mani e passiamo nuovamente il mattarello, oppure la macchina per la pasta, per racchiudere i fiori tra i due strati. Il risultato sarà una sfoglia trasparente quanto basta per lasciare intravedere le decorazioni naturali.
Un piccolo consiglio: non esageriamo con la quantità di fiori e foglie, altrimenti la pasta potrebbe rompersi durante la lavorazione.
5. Diamo forma alla pasta
Possiamo ricavare tagliatelle, pappardelle, maltagliati oppure piccoli ravioli.
Per valorizzare le decorazioni, consiglio soprattutto le pappardelle larghe o i ravioli: permettono di ammirare meglio i fiori e le foglioline racchiusi nella sfoglia. Disponiamo la pasta su un piano leggermente infarinato, evitando di sovrapporre i pezzi.
6. Cuociamo
Portiamo a ebollizione una pentola d’acqua, aggiungiamo il sale e immergiamo delicatamente la pasta. La cottura richiede generalmente 2-5 minuti, a seconda dello spessore e del formato. Scoliamo con delicatezza per non rovinare le decorazioni. I colori possono attenuarsi durante la cottura, ma la pasta conserverà comunque un aspetto particolare e un piacevole profumo vegetale.
Come condire la pasta ai fiori?
Quando prepariamo una pasta così bella e profumata, il mio consiglio è di scegliere un condimento semplice, che non copra il sapore delle erbe e soprattutto lasci vedere i colori della sfoglia.
Bastano un filo di olio extravergine di oliva, qualche fogliolina di basilico fresco e una spolverata di scorza di limone biologico. In alternativa possiamo preparare un condimento delicato con zucchine o verdure di stagione saltate, olio e qualche petalo di calendula. Per una versione più cremosa, invece, possiamo utilizzare una salsa leggera a base di mandorle. Meglio evitare sughi troppo scuri o abbondanti, che finirebbero per nascondere il nostro piccolo giardino di pasta!
Pasta fresca naturalmente colorata: altre idee
Possiamo divertirci a creare impasti di colori diversi utilizzando ingredienti vegetali.
Per ottenere una pasta verde possiamo incorporare spinaci o ortica cotti, ben strizzati e frullati.
Per una sfoglia rosa possiamo utilizzare una piccola quantità di purea di barbabietola cotta.
Per una pasta gialla possiamo aggiungere un pizzico di curcuma, mentre per una tonalità arancione possiamo sperimentare con la purea di carota.
In questi casi ricordiamoci di diminuire la quantità di acqua prevista dalla ricetta, perché le puree vegetali apportano già umidità.
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Un piccolo gesto di autoproduzione, tra cucina e natura
Preparare la pasta fresca in casa è un gesto semplice che ci permette di riscoprire il piacere di lavorare con le mani, scegliere gli ingredienti e sperimentare nuovi sapori. Aggiungere fiori ed erbe spontanee significa fare un passo in più: imparare a osservare le piante, conoscerne gli utilizzi e riscoprire una tradizione che per secoli ha arricchito la cucina popolare.
Naturalmente la raccolta spontanea richiede conoscenza, rispetto e attenzione. Non raccogliamo mai piante che non sappiamo identificare con certezza, evitiamo le aree inquinate e preleviamo soltanto piccole quantità, senza danneggiare la vegetazione.
E se non abbiamo un prato a disposizione? Nessun problema! Possiamo coltivare sul balcone basilico, prezzemolo, calendula e violette, creando un piccolo angolo verde da portare anche in cucina. Perché a volte bastano un po’ di farina, qualche foglia e pochi petali per trasformare il pranzo della domenica in una festa di colori.
Buona autoproduzione!
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